26 ottobre 2012

L'uscita di scena del Cav: e adesso?


Anche se mostrano tutta la soddisfazione possibile - gaudium magnum, direi - più o meno tutti a sinistra, ora, in questo momento, si stanno facendo una domanda precisa: e adesso?E così, man mano che prende corpo e si delinea sempre più precisamente la realtà di un mondo finalmente senza Berlusconi, le teste d'uovo post-comuniste (quelle che sbandierano il Che solo perché è un "must" ma si fanno il bagno nelle migliaia di euro), si trovano a fronteggiare una crisi da horror vacui da cui non usciranno facilmente.
Tanto che avranno la necessità, nella crisi d'astinenza in cui presto cadranno, di ritirare in ballo il Cav - e ben presto - per mancanza assoluta di altri obiettivi.
Ma mi dite voi con chi se la dovrebbe prendere il povero Ahmadinejad se per caso Israele non ci fosse più, o il Grande Satana Americano non esistesse? E un tifoso romanista? A chi dovrebbe addebitare i soprusi calcistici che subisce la sua squadra se mo', da un giorno all'altro, sparissero e non ci fossero più la Juve con i suoi intrighi di palazzo, la Lazio semplicemente perché è la Lazio, l'Inter perché è di Moratti, e un altro 99,99% di squadre di calcio mondiali?
Perché è esattamente questo l'effetto a sinistra dell'uscita di scena di Berlusconi (...ma poi... sarà vero?).
E quindi, come faranno i Croza, i Fazio, i Saviano, le Litizzetto, i Luttazzi, le Guzzanti, i Floris... i Santoro... (i Santoro!), senza più il Cav? Di chi parleranno? A chi addebiteranno la responsabilità del marciume della politica, della crisi economica, della scarsa credibilità internazionale del nostro Paese, insomma.... tutto il male possibile, compreso le caramelle rubate alle bambine, se non c'è più Berlusconi?
Ma come faranno a muovere le loro "gioiose macchine da guerra" elettorali e a rinfocolarle nella santa e giusta crociata contro il grande ammaliatore degli italiani (poveri cristi che non sanno distinguere il vero bene dal vero male), se Silvio Berlusconi improvvisamente si ritira dalla prima fila?
E così, nell'attesa di trovare un valido rimpiazzo (dopotutto nel '94 Berlusconi non fece altro che sostituire Giulio Andreotti nel mirino della sinistra, che se non c'ha un nemico da abbattare non funziona proprio), il Santoro, da buon volpone del "servizio pubblico" (il suo), ha pensato bene di colmare subito il vuoto lasciato dal Cav, cominciando la puntata di stasera della sua trasmissione (in cui per pura sfiga mi sono imbattuto zappingando), proprio come se... il Cav ci fosse ancora: con una bella intervista a Ruby...
Fate come lui, allora. Imparate... dilettanti!

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